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Primitivo in Rosa - 2018

La scorsa annata 2018 ha avuto un decorso particolare e anche per continuare le mie sperimentazioni ho deciso di cambiare il profilo produttivo e il nome del mio rosato in "Primitivo in rosa".

Primitivo in rosa proviene dalle uve delle vigne di proprietà impiantate nella macro-area Messapia Valle D'Itria tra il 1970 e il 1980, allevate ad alberello senza l'ausilio di prodotti chimici, raccolte manualmente e deposte in piccole cassette.

Durante la produzione dell'uva sono stati utilizzati solo Microrganismi Efficaci e i Fervida autoprodotti.

In cantina le uve sono state spremute direttamente e il mosto è stato fatto fermentare in barrique dove è rimasto anche per l’affinamento e la “musicoterapia” con i Canti Gregoriani per circa otto mesi. Le bottiglie sono state chiuse rigorosamente con tappi di qualità in sughero monopezzo.

IdentikEatCON COSA É FATTO?

IdentikEatIl processo produttivo

COME VIENE PRODOTTO Primitivo in Rosa - 2018

Il sistema produttivo è finalizzato all’ottenimento di un vino pieno da degustare a tutto pasto.

Uve primitivo da vigna di 50 anni, raccolte manualmente e deposte in piccole cassette.

L'uva viene Pressata direttamente ed il mosto è messo a fermentare per 10 giorni in barrique. dopo questo breve periodo il mosto viene passato in barrique di Rovere semi esauste a tostatura media. 

Dopo 8 mesi di maturazione in bottaia con canti gregoriani, vengono eliminate le ultime impurità ed il Rosato viene imbottigliato direttamente dalla barrique

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Oreste Tombolini vitivinicultore

L’azienda individuale “Oreste Tombolini vitivinicultore” nasce ufficialmente nel 2008, con il compito di di produrre vini non omologati nei quali siano esaltate le qualità nutraceutiche (efficaci solo se degustati nelle giuste dosi).

Il protocollo (protetto con la data certa dell’annullo postale) ideato dal produttore inizia nelle vigne di proprietà nelle quali si applicano tecniche di agricoltura etico-naturale rispettose quindi dell’ambiente che si prefiggono, in sintesi, il raggiungimento dello stato di equilibrio biochimico del suolo e il potenziamento del sistema immunitario delle vigne basato anche sulla produzione di polifenoli il cui tenore  risulta così migliorato.   

L’uva è lavorata nella cantina di proprietà, colonizzata dai Microrganismi Efficaci di Teruo Higa con la tecnica del controllo della temperatura del pigiato durante la fermentazione e l’affinamento del vino in barriques di rovere francese nella bottaia condotta alla risonanza acustica con brani selezionati di Canto Gregoriano. Il sistema di allevamento delle viti, il controllo della temperatura durante la fermentazione, l’affinamento in barriques e la “musicoterapia” sono i passaggi fondamentali che caratterizzano la produzione del Brandisio e del Rosato mentre gli altri vini sono sottoposti allo stesso protocollo in cantina. Questa si trova nel sud Italia, Puglia, a Carosino (TA) ed è il risultato della trasformazione della vecchia cantina del nonno materno del proprietario in una più moderna dotata appunto di fermentini refrigerati e di bottaia con annesso impianto stereo.

I nostri Vini

La produzione si basa esclusivamente sull’uva di primitivo nelle sue varie declinazioni: Brandisio, vino rosso di punta dedicato al nonno materno del produttore al quale risale la proprietà della cantina e soprattutto l’eredità culturale. Seguono Il Primitivo, Il Rosato, e il Passito che è espressione dell’annata contraddistinta da frequenti piogge nel periodo della maturazione e da caldo intenso. Una parte di questo vino è stata subito messa in bottiglia con la denominazione di Stramaturo (poco più di un centinaio di esemplari ora esaurito) la restante, è ora proposta dopo un anno di affinamento in barrique.

Le bottiglie si presentano tutte con la stessa etichetta che è anche il marchio ufficiale dell’azienda, cambiano esclusivamente il nome del prodotto e il colore.

Ad esempio nel Vino "Il Rosato" riporta L’effigie che è frutto dell’opera del maestro grottagliese Gennaro Orazio e richiama la filosofia produttiva dell’azienda:
ritornare all’antico rispettando la natura.

Le potenzialità produttive attuali della cantina sono di circa 10/12 mila bottiglie all’anno.

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