Riso bio vero contro i falsi bio, una sfida locale di livello Globale

Riso bio vero contro i falsi bio, una sfida locale di livello Globale

Trasparenza in etichetta ed innovazione sono le due leve che a livello globlale stanno aiutando i produttori di riso di qualità nella lotta alla sostenibilità delle produzioni e della contraffazione. Una proposta per salvaguardare il riso BioVero Italiano


La conformazione Geografica italiana, la cultura del frazionamento terriero e la tipologia di legislazione in materia di politiche del lavoro, sicurezza alimentare e salvaguardia del suolo, rendono le produzioni italiane non sostenibili nella battaglia dei prezzi con le derrate che derivano dal mercato globale, fatto di sfruttamento dei lavoratori e dell’ecosistema. Qualche tempo fa i maggiori costi erano molto spesso assorbiti dagli aiuti comunitari, mentre oggi assistiamo ad un progressivo smantellamento della PAC [Politica Agricola Comune] oltre che a trattati UE che aggravano la situazione, eliminando garanzie e dazi.

Consci di questa problematica, gli operatori della rete #Risobiosystem lo scorso 4 Marzo hanno presentato il loro progetto di sostenibilità ambientale (ed economica).
RisobioSystem nasce fra #Bareggia (vercelli) e #Lomellina (pavia) con l'intento di combattere i falsi biologici e creare un meccanismo di ricerca partecipata, che permette ai risicoltori di essere parte del progresso scientifico e valorizzare l'agricoltura #biologica e #sostenibile.
"le buone pratiche agronomiche nel biologico sono la rotazione colturale, l’apporto di sostanza organica con sovesci e matrici organiche e la falsa semina" – spiega Stefano Tiraboschi dell'Az. Agr. Biologica di Rovasenda Biadante Maria (1)
Ad oggi il sistema di cooperazione funziona in modo eccezionale, l'unico neo rimane la riconoscibilità del prodotto #biovero dai #biofalsi e pertanto anche la mancata tutela dei prezzi, non riesce ad supportare il lavoro degli agricoltori biologici, e ciò crea malcontento e scarsa applicazione.

COME SI MUOVE LA CONCORRENZA CINESE? 
la concorrenza del dragone rosso corre ai ripari da contraffazione dei propri prodotti di alta qualità con passi da gigante:
Il riso cinese della comunità di Wuchang nell’ottobre 2018 ha avviato di un programma di protezione dalla contraffazione del riso (2), attraverso una partnership fra il Governo municipale della cittadina e la controllata di Alibaba “Tmall”,con la partecipazione di Rookie ed Ant Financial Group. (3)

E’ stato sviluppato un protocollo blockchain per garantire il prodotto al consumatore finale, essendo lo stesso un prodotto molto imitato da parte della concorrenza delle altre regioni, per via del suo prestigio dovuto soprattutto alla presenza di acque pure e non inquinate.

Il dipartimento di ispezione della qualità della città di Wuchang dichiara che il riso di qualità inferiore viene miscelato con riso Wuchang o venduto direttamente con il marchio Wuchang.
Attraverso il Sistema ogni confezione avrà il proprio codice univoco che potrà esser scansionato dagli stakeholders per scoprire l’origine del riso e quali semi e fertilizzanti sono usati.
Le autorità sperano anche che attraverso l’uso della tecnologia si possa accelerare il controllo di qualità e il processo di spedizione. In pratica, ciò ridurrebbe il tempo di consegna della distribuzione a lunga distanza da 3-7 giorni a meno di due.


UNO SGUARDO ALLA CAMBOGIA (4)

Oxfam la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, attraverso aiuti umanitari e progetti di sviluppo titola attraverso il proprio sito “Cambodian Rice Farmers Turn to Blockchain to Gain Pricing Power

Le esportazioni di riso Cambogiano sono aumentate negli ultimi due decenni soprattutto in Unione Europea.
Su 8,9 milioni di tonnellate di riso prodotte nel 2017, 300 k/tonn su 600 state importate in UE oltre ad aver ampliato la fetta di export verso la Cina con una prospettiva di circa 500 k/tonn entro il 2019.

Il problema Cambogiano è rendere sostenibile la coltivazione del riso per i produttori, oltre che salvaguardare il prodotto: nella provincia settentrionale di Preah Vihear, in Cambogia, Oxfam ha avviato il progetto Blocrice, progetto di trasparenza per garantire che gli agricoltori vulnerabili ottengano prezzi equi. il progetto pilota è stato avviato su 50 coltivatori di riso biologici ed Oxfam prevede di espandere il programma in tutto il paese.

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la contrattazione fra agricoltori, cooperative, esportatori e trasformatori al fine di dare al consumatore finale e distributori la possibilità di scegliere un riso realmente

Mentre circa il 60% della forza lavoro della Cambogia lavora nell'agricoltura, pochi di questi lavoratori, in particolare gli agricoltori a basso reddito, hanno contratti adeguati con i loro acquirenti. Molti non conoscono i prezzi di mercato. Molti portano anche prestiti ad alto tasso di interesse e sono sottoposti a forti pressioni per vendere i loro prodotti al servizio del loro debito. Spesso questi contadini sono pagati in miseria per i loro raccolti.

L’IMPORTANZA DELLA TRASPARENZA IN ETICHETTA

Un’etichetta trasparente per un consumo #consapevole #sostenibile e #sicuro è la base per riequilibrare i poteri tra i vari attori della filiera, favorire la valorizzazione e rendere sostenibili le migliori produzioni di qualità permettendo di valorizzare anche le biodiversità meno remunerative, ma maggiormente palabili per il consumatore.
Il bisogno di trasparenza è dettato da una riduzione della fiducia del consumatore dovuto alla forte volatilità ed che l’asimmetria delle informazioni nella e lungo la filiera.
Solo un processo di trasferimento dei dati garantito lungo tutti i passaggi della catena del valore può creare effetti positivi a monte della filiera, così da riequilibrare la remunerazione e garantire al ConsumAttore prodotti garantiti, trasparenti unici ed inimitabili!

(1) Rassegna stampa della Presentazione del sistema RisoBioSystem 4 Marzo 2019 - Milano https://www.risoitaliano.eu/i-bioveri-coltivano-cosi/?fbclid=IwAR0uW6fLtak2LQhL5dQi3z4HESDa0dUJoHOSm...

(2) The Chinese Black Market Is Selling Fake “Rice” That Kills, But There’s A Way To Tell Them Apart http://boredomtherapy.com/wuchang-killa-rice/

(3)  Alibaba, Ant involved in rice traceability blockchain https://www.ledgerinsights.com/ant-alibaba-blockchain-food-traceability/

(4) Cambodian Rice Farmers Turn to Blockchain to Gain Pricing Power - https://cambodia.oxfam.org/cambodian-rice-farmers-turn-blockchain-gain-pricing-power

Immagine di copertina credits  boglarka-mazsi-578500-unsplash

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L'autore enzo

Sono un imprenditore nel campo dell'innovazione oltre che essere un imprenditore agricolo. Amo il buon cibo di Qualità ed i vini naturali. IdentikEat è il frutto di un mio grandissimo sogno, che grazie al socio Vins ed al grandioso team di IdentikEat è divenuta una realtà. Grazie ad IdentikEat riusciremo a dare contezza ad un termine tanto abusata da produttori agroalimentari senza scrupoli, ovvero il concetto di QUALITA'. - Per Aspera ad Astra