Olio Extravergine d'oliva e la trasparenza in etichetta

Olio Extravergine d'oliva e la trasparenza in etichetta

Breve digressione sul mercato dell'Olio Extravergine d'oliva: dall'accordo di rete di Coldiretti, alla salvaguardare l'oro giallo attraverso etichette trasparenti


L'oro giallo della dieta mediterranea, risulta fra i prodotti più controversi del panorama agroalimentare Italiano: grandi produzioni, costi altissimi di produzione e prezzi di vendita non remunerativi per gli agricoltori.

lo scompenso di redditività rispetto al mercato del vino è il risultato di anni di speculazioni, frodi e truffe ai danni dei consumatori, molto spesso ignari ma anche poco attenti al valore di quel che consumano: alla base del disguido c'è la totale mancanza di una cultura nel mercato, anche per colpa di produttori olivicoli poco attenti al valore intrinseco del prodotto, per la salute ed il benessere umano.
Le premesse sottendono un mercato altamente concorrenziale, fatto per lo più dallo strapotere di pochi grandi produttori industriali che sovrastano i tantissimi micro e piccoli agricoltori, oltre che alla presenza di un mercato di "olii" mediterranei di bassa qualità, per non definirli "cancerogeni per l'uomo", che mettono a rischio tutto il comparto nazionale.

C’è bisogno di trovare una soluzione a tutto questo, come fare?

Lo scorso 28 giugno Coldiretti Puglia, Unaprol, Federolio e Fai (Campagna Amica), hanno siglato un accordo per salvaguardare l’oro giallo dal dumping, "10 milioni di chili ed un valore del contratto di filiera di oltre 50 milioni di euro"


  
L’accordo è stato molto criticato da Assitol, Cno ed altri gruppi di produttori olivicoli, essendo stato fissato un prezzo all'origine per l’olio extravergine made in Italy di massimo 4 euro al chilogrammo, inclusi i costi di molitura delle olive. https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2018/07/05/olio-assitol-silur...
Per comprendere le critiche all’accordo è necessario entrare nel merito dei costi che una media azienda agroalimentare sopporta per coltivare in sud Italia circa 10ha di oliveto - potatura, raccolta, lavorazioni del terreno, Ammortamento macchinari, Difesa, Irrigazione, altri costi - arriviamo a circa 4400 €/ha circa (prezzo che potrebbe arrivare anche oltre i 6500€ in presenza di oliveti biologici/coltivati con tecniche naturali e terreni in pendenza), ovvero 63€/q con una produzione di circa 70q/ha (campagnata 2017 sud barese)
Per una corretta gestione dell’azienda agricola, un margine di guadagno per l'olivicoltore e per il commerciante di olive, sarebbero giustificabile una quotazione delle olive fra gli 80 ed i 120 €/q.
Prendendo in considerazione i costi di trasformazione delle olive in olio, avremo il seguente scenario:



Da questa digressione possiamo concludere che vendere olio Extravergine d’oliva Italiano a 4€ il litro, non è la panacea per tutti i mali, ne è possibile adagiarsi, ma è una soglia minima, molto spesso non sostenibile, che permette al produttore di aver sicurezza di riuscire a scaricare quasi totalmente il rischio d’impresa sull’accordo di filiera.
Risoluzione
Risulta necessario adottare un percorso che salvaguardi il consumatore e Valorizzi i produttori e le loro produzioni di qualità.
Attraverso l’uso della tecnologia oggi è finalmente possibile puntare sull’accessibilità del dato per il cliente finale al fine di:
  • Promuovere la cultura dell’extravergine del consumatore;
  • Diffondere e rendere fruibili i segnali/c.d. “cue” della qualità
  • Valorizzare le biodiversità 
  • Raccontare le storie uniche della filiera e la vita ed i sacrifici fatti dai singoli agricoltori, la loro attenzione verso la trasformazione e le tecniche di conservazione (molto importanti);
  • Garantire la sicurezza e la salubrità dei prodotti, oltre che l’origine Made in Italy.
IdentikEat è questo, il mezzo attraverso i produttori di olio Extravergine d’oliva Made in Italy raccontano e garantiscono ai consumatori, che ascoltano, storie uniche, autentiche e veritiere, dei veri Olii di qualità.
Attraverso Identikeat e la sua etichetta trasparente è possibile fare una cosa molto importante, ovvero guadagnare la fiducia dei consumatori, interagire con loro e permettergli di avviare un percorso di consumo Consapevole.




PS: Coldiretti ha anche prontamente smentito la nascita del brand chiamato “Italico”, in “difesa” del Made in Italy, composto da un blend di oli con almeno il 50% di olio extravergine italiano (la rimanente parte di oli di oltre confine). Questo per noi sarebbe stata un’ulteriore sfida per rafforzare IdentikEat come lo strumento per la salvaguardia dell’Origine in Etichetta

https://www.coldiretti.it/economia/olio-litalico-nel-maxiaccordo-filiera-fake-news

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L'autore enzo

Sono un imprenditore nel campo dell'innovazione oltre che essere un imprenditore agricolo. Amo il buon cibo di Qualità ed i vini naturali. IdentikEat è il frutto di un mio grandissimo sogno, che grazie al socio Vins ed al grandioso team di IdentikEat è divenuta una realtà. Grazie ad IdentikEat riusciremo a dare contezza ad un termine tanto abusata da produttori agroalimentari senza scrupoli, ovvero il concetto di QUALITA'. - Per Aspera ad Astra