IdentikEatL'azienda


L’azienda individuale “Oreste Tombolini vitivinicultore” nasce ufficialmente nel 2008.

L'azienda nasce con il compito di di produrre vini non omologati nei quali siano esaltate le qualità nutraceutiche (efficaci solo se degustati nelle giuste dosi).

Il protocollo (protetto con la data certa dell’annullo postale) ideato dal produttore inizia nelle vigne di proprietà nelle quali si applicano tecniche di agricoltura etico-naturale rispettose quindi dell’ambiente che si prefiggono, in sintesi, il raggiungimento dello stato di equilibrio biochimico del suolo e il potenziamento del sistema immunitario delle vigne basato anche sulla produzione di polifenoli il cui tenore  risulta così migliorato.   

L’uva è lavorata nella cantina di proprietà, colonizzata dai Microrganismi Efficaci di Teruo Higa con la tecnica del controllo della temperatura del pigiato durante la fermentazione e l’affinamento del vino in barriques di rovere francese nella bottaia condotta alla risonanza acustica con brani selezionati di Canto Gregoriano. Il sistema di allevamento delle viti, il controllo della temperatura durante la fermentazione, l’affinamento in barriques e la “musicoterapia” sono i passaggi fondamentali che caratterizzano la produzione del Brandisio e del Rosato mentre gli altri vini sono sottoposti allo stesso protocollo in cantina. Questa si trova nel sud Italia, Puglia, a Carosino (TA) ed è il risultato della trasformazione della vecchia cantina del nonno materno del proprietario in una più moderna dotata appunto di fermentini refrigerati e di bottaia con annesso impianto stereo.

 

 

Il prodotto di punta è un vino rosso, 100% Primitivo denominato Brandisio che è immesso sul mercato dopo almeno tre anni dalla vendemmia.

Recentemente è stata immessa sul mercato l’annata  2013 che va ad aggiungersi alle precedenti.

Il Brandisio  è  affiancato da altri due vini  più freschi e meno impegnativi denominati: Il Rosato, e Il Primitivo 2013, entrambi uvaggio 100% Primitivo.

Tutti i vini prodotti sono affinati in barriques di rovere francese per periodi da 5 a 12 mesi. Il Passito 2015 un altro vino rosso, 100% Primitivo, differente in quanto dolce, è un’ulteriore sperimentazione

della cantina. È espressione dell’annata contraddistinta da frequenti piogge nel periodo della maturazione e da caldo intenso. Una parte di questo vino è stata subito messa in bottiglia con la denominazione di Stramaturo (poco più di un centinaio di esemplari ora esaurito) la restante, è stata proposta dopo un anno di affinamento in barrique. Il Primitivo, e Il Passito provengono da vigneti non di proprietà. Le bottiglie si presentano tutte con la stessa etichetta che è anche il marchio ufficiale dell’azienda, cambiano esclusivamente il nome del prodotto e il colore. 

IdentikEatIl produttore

Oreste Tombolini vitivinicultore

I vigneti di proprietà si trovano nella macroarea Messapia-Valle d’Itria subito a sud dell’altopiano delle Murge, su una dorsale, all’interno della zona del Primitivo di Manduria, che comprende i paesi di Monteparano e Fragagnano nella provincia di Taranto a una distanza dal mar Jonio di più o meno 15 chilometri in linea d’aria. L’altezza è di circa 125 metri sul livello del mare. La composizione dei terreni è calcareo-argillosa, in alcuni vigneti è molto più evidente la presenza di carbonato di calcio. La coltivazione è quella tipica ad alberello.

L’azienda individuale “Oreste Tombolini vitivinicultore” nasce ufficialmente nel 2008.

La mission è quella di produrre vini non omologati   nei quali siano esaltate le qualità nutraceutiche (efficaci solo se degustati nelle giuste dosi). Il protocollo (protetto con la data certa dell’annullo postale) ideato dal produttore inizia nelle vigne di proprietà nelle quali si applicano tecniche di agricoltura etico-naturale rispettose quindi dell’ambiente che si prefiggono, in sintesi, il raggiungimento dello stato di equilibrio biochimico del suolo e il potenziamento del sistema immunitario delle vigne basato anche sulla produzione di polifenoli il cui tenore  risulta così migliorato.   L’uva è lavorata nella cantina di proprietà, colonizzata dai Microrganismi Efficaci di Teruo Higa con la tecnica del controllo della temperatura del pigiato durante la fermentazione e l’affinamento del vino in barriques di rovere francese nella bottaia condotta alla risonanza acustica con brani selezionati di Canto Gregoriano. Il sistema di allevamento delle viti, il controllo della temperatura durante la fermentazione, l’affinamento in barriques e la “musicoterapia” sono i passaggi fondamentali che caratterizzano la produzione del Brandisio e del Rosato mentre gli altri vini sono sottoposti allo stesso protocollo in cantina. Questa si trova nel sud Italia, Puglia, a Carosino (TA) ed è il risultato della trasformazione della vecchia cantina del nonno materno del proprietario in una più moderna dotata appunto di fermentini refrigerati e di bottaia con annesso impianto stereo.

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Foto Attività: Oreste Tombolini vitivinicultore

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