IdentikEatL'azienda


L'azienda è natura e passione per l'etna e ciò che da queste atipiche e uniche terre si può produrre: 
è la volontà ed il sacrificio di voler rendere possibile, in un posto impossibile, la produzione di vini d'eccellenza. 
nel 2008 la famiglia Secondo recupera, nel versante Nord dell'Etna, i vecchi terrazzamenti di contrada Vartizza, situati a partire da 600 fino a 950 metri slm, contando oggi 15 ettari fra vigneti, uliveti boschi di castagne ciliegi e quercie. 

IdentikEatIl produttore

Azienda Vino Naturale Etna

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Etna: sciare nere di rocce e sabbie basaltiche, antichi terrazzamenti tra il cratere del vulcano e il mare. In questo paesaggio bellissimo e unico al mondo, tra ginestre e lava, troviamo un antico vitigno rosso autoctono, che solo di recente è stato valorizzato come merita: il Nerello Mascalese. Coltivato alle falde dell’Etna da tempi immemorabili, è originario della piana di Mascali, da cui deriva il suo nome. Le pendici nord orientali del vulcano godono di un clima unico rispetto al resto della Sicilia. I vigneti sono coltivati tra i 400 e i 1.000 metri sul livello del mare, alcuni ancora a piede franco. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte, possono raggiungere in estate anche i 30°, favorendo lo sviluppo del profilo aromatico dell’uva. La brezza del mare lambisce il vulcano e ne mitiga le temperature. I terreni, frutto del susseguirsi millenario di eruzioni, presentano una forte componente minerale, che differisce da un luogo all’altro per la composizione chimica dei basalti. La zona dell’Etna ha avuto il suo massimo sviluppo durante il periodo della fillossera, quando ci si accorse che il terreno sabbioso e lavico non consentiva la sopravvivenza dell’insetto che stava distruggendo la vite europea. Le pendici del vulcano si trasformarono in poco tempo in uno dei più grandi vigneti d’Europa. Sconfitta la fillossera l’Etna è tornata nell’anonimato e solo negli ultimi decenni, grazie ad alcuni produttori lungimiranti, i vini del vulcano e in particolare le uve autoctone come il Nerello Mascalese, sono stati riscoperti. È iniziato così un processo di recupero delle storiche vigne ad alberello, un sistema di coltivazione utilizzato dagli antichi Greci, che consente alle viti di crescere riparate dal vento e di conservare l’umidità alla base della pianta. I sesti d’impianto molto densi e le rese bassissime contribuiscono a generare vini di grande eleganza e classe. 

[preso per test da http://www.gamberorosso.it/it/wine/1021112-viaggio-tra-i-vitigni-autoctoni-il-nerello-mascalese]

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Foto Attività: Azienda Vino Naturale Etna

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